La presa di coscienza della vocazione laicale e del ruolo del laico nella Chiesa costituisce uno dei segni dei tempi. Non pochi istituti religiosi vedono rifiorire, come irraggiamento della loro spiritualità, movimenti laicali al loro interno o in collegamento con essi. Laici e laiche legati ai nostri ambienti manifestano il desiderio di assumere precisi impegni di vita spirituale e apostolica.

D'altra parte Barnabiti e Angeliche si rendono sempre più conto che, secondo il carisma originario delle famiglie zaccariane, "o si è in tre, o non si è se stessi". I laici chiedono che il loro impegno segua un cammino graduale, così che a tutti sia data l'opportunità di esprimersi secondo le reali attitudini e il particolare momento di crescita nella fede. Esigono degli itinerari educativi : teologici, spirituali e pastorali, così da testimoniare e operare con competenza, incarnando la tradizione zaccariana, ripensata secondo le esigenze dei tempi.

Sono chiamati ad un'adesione che stabilisca vincoli spirituali e operativi più stretti con i Barnabiti o le Angeliche : adesione che sottolinea l'aspetto vocazionale del movimento, cui si aderisce per libera scelta e nella consapevolezza di essere chiamati dal Signore a una più precisa sequela.

Poiché sono diversificati i legami spirituali e operativi tra i Laici e i primi due collegi zaccariani, così saranno diversificate le attuazioni pratiche con cui i Laici sono chiamati a esprimersi nelle diverse località e nelle diverse nazioni.


Le citazioni sono attinte da: Bibbia CEI; Concilio Vaticano II: Apostolato dei laici (AA), La Chiesa nel mondo contemporaneo (GS), La Chiesa (LG); Magistero post-conciliare: Familiaris consortio (FC), Christefideles Laici (CL); Antonio M. Zaccaria: Gli Scritti (S). Gli scritti del nostro Fondatore sono costituiti da: Lettere, Sermoni e Costituzioni.

La presente Regola di Vita è leggermente diversa da quella pubblicata nel volumetto In tutto la carità ti muova del Marzo 1990, edito da p. Giuseppe M. Bassotti, Superiore Generale dei Barnabiti, in quanto a Bologna, il 28 Dicembre 1992, i Responsabili del Movimento con gli Assistenti del Primo e Secondo Collegio hanno specificato meglio alcuni punti relativi alla parte n. 5; senza comunque alterarne la sostanza.
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